Gregorio Magno e la conversione di Teodolinda

Il pontificato di Gregorio Magno dura dal 590 al 604 e ha un ruolo fondamentale nella conversione dei Longobardi al cattolicesimo. Nato nel 540 a Roma, Gregorio studia la filosofia di Agostino e ricopre per un periodo la carica di prefetto capitolino. Influenzato dalla riflessione di Benedetto da Norcia, Gregorio decide di farsi monaco, dunque il papa Pelagio II decide di inviarlo a Bisanzio dall’imperatore Tiberio II per procurarsi ulteriore esperienza politica. Tornato a Roma, Gregorio viene eletto papa, riformula la liturgia introducendo i canti che verranno chiamati in suo onore “gregoriani” e si impegna fortemente nel processo di evangelizzazione. Durante il papato di Gregorio, i Longobardi si espandono in Italia meridionale ed è grazie al suo intervento che Roma evita l’invasione. Nel 589 diventa regina dei Longobardi Teodolinda, cattolica ma seguace della corrente scismatica tricapitolina. Il lungo scambio epistolare tra Gregorio Magno e Teodolinda è fondamentale nella conversione della regina e del popolo longobardo.