Ovidio: le opere

Il poeta latino Ovidio si avvicina alla letteratura a soli diciotto anni, nel 25 a.C., componendo opere a carattere amoroso, ma è solo con l’ingresso nel circolo di Messalla Corvino che conosce i poeti Tibullo e Properzio e ha modo di approfondire la sua ricerca poetica. Il primo testo pubblicato da Ovidio sono gli Amores, una raccolta di elegie amorose. I motivi principali degli Amores sono la sottomissione dell’uomo alla donna e la sofferenza causata dall’infedeltà di questa. Sempre giovanili sono le Heroides, ventuno epistole in distici elegiaci: quindici sono lettere di eroine mitiche ai loro amanti, mentre sei sono uno scambio di lettere tra tre personaggi maschili e tre personaggi femminili. Da ricordare poi l’Ars Amatoria, divisa in tre libri: nel primo sono espressi dei suggerimenti per la conquista dell’amata, nel secondo vengono dati consigli per far durare l’amore, mentre nel terzo libro Ovidio si rivolge alle donne e spiega come mantenere vivo il desiderio degli amanti. Nei Remedia amoris, Ovidio dispensa consigli per sopravvivere alla conclusione di un amore, e nei Medicamina faciei femineae consiglia le donne sulla cosmesi.