Giustiniano: riassunto

In Oriente, malgrado le invasioni barbariche e la divisione del regno, non si spegne l’idea dell’universalità dell’impero romano. Giustiniano, imperatore d’Oriente tra il 527 e il 565, cerca di ricostituire l’antica unità imperiale. Oltre all’unità politica, Giustiniano mira anche all’unità del mondo cristiano, di cui vuole essere a capo. Per assicurarsi una situazione tranquilla sul fronte orientale in vista della campagna che lo avrebbe occupato in Occidente, nel 532 Giustiniano stipula la Pace Eterna con il re persiano. Belisario, dunque, sottomette per Giustiniano i Vandali, sulla costa africana, e nel 535 è Giustiniano stesso a riconquistare l’Italia occupata dagli Ostrogoti. Mentre Giustiniano, dunque, sottomette l’Italia meridionale, un altro contingente sbarca in Dalmazia. Nel 552 il generale bizantino Narsete uccide il re degli Ostrogoti Totila: l’Italia diventa bizantina. Nel 554 Giustiniano riconquista la parte sud-orientale della Spagna. Il sogno di Giustiniano, però, è destinato a tramontare: i persiani rompono la tregua sul fronte orientale, mentre sugli altri fronti Slavi, Longobardi e Visigoti penetrano nell’impero.