Cesare, De Bello Civili: riassunto

Tra i commentarii di Giulio Cesare, oltre al De Bello Gallico, è importante ricordare il De Bello Civili, riferito a quella guerra civile tra Cesare e Pompeo che si è consumata tra il 49 a.C. e il 48 a.C. Il De Bello Civili è composto da tre libri: il primo è riferito al periodo tra gennaio e settembre del 49 a.C., il secondo si occupa solo di due mesi, dal settembre all’ottobre dello stesso anno, mentre il terzo e ultimo libro tratta gli eventi dal dicembre del 49 a.C. al novembre del 48 a.C. Cesare nel De Bello Civili si presenta come uno stratega rispettoso delle leggi e delle istituzioni repubblicane, alla continua ricerca della pace. Le aspirazioni di Pompeo, invece, sarebbero la causa primaria della chiamata alle armi che ha scatenato la guerra civile. Gli avvenimenti storici sono dunque secondo Cesare opera dell’uomo, sebbene la fortuna, che sfugge al controllo razionale degli individui, può avere un ruolo imprevedibile nel loro svolgimento. Da non dimenticare, però, che l’azione della fortuna può essere neutralizzata dalla virtus dell’uomo.