La Costituzione Italiana: riassunto

All’indomani della Seconda Guerra Mondiale, in Italia, l’Assemblea Costituente riceve il compito di redigere la Carta Costituzionale. I partiti rappresentati nell’Assemblea Costituente sono di estrazione e idee molto diverse e il loro lavoro dura dal giugno 1946 al dicembre 1947: la Costituzione entra in vigore il 1 gennaio 1948. Con il varo della Costituzione, l’Italia si dota di un sistema di democrazia parlamentare. La Costituzione Italiana è definita “rigida”, poiché leggi ordinarie non possono modificarla. La procedura per la modifica è regolata dall’articolo 138 e consente modifiche solo con una larghissima parte del Parlamento favorevole e un iter molto lungo. La Costituzione Italiana è formata da 139 articoli: i primi dodici vengono definiti “principi fondamentali”; quelli dal tredicesimo al cinquantaquattresimo regolano i diritti e i doveri dei cittadini nei rapporti con lo Stato; e infine gli articoli dal cinquantacinquesimo al centotrentanovesimo regolano l’ordinamento della Repubblica.