La crociata contro gli albigesi

Nel 1198 viene eletto papa Innocenzo III, che oltre a promuovere la quarta crociata, sempre nel 1198, e la quinta crociata, nel 1215, si fa promotore anche di quella che passerà alla storia come crociata contro gli albigesi, che va avanti dal 1209 al 1229. Il nome della crociata deriva dalla città di Albi, in Linguadoca, terra dominata dal conte di Tolosa Raimondo VI e dove si era diffuso il movimento eretico dei catari, animati dal desiderio di una vita povera e semplice, in linea con il cristianesimo delle origini, e fermamente contrari alla corruzione della Chiesa romana. Inizialmente Innocenzo III manda in Linguadoca una delegazione di missionari con a capo Pietro di Castelnuovo, ma quando questo viene ucciso da ignoti scomunica Raimondo VI, sostenitore dei catari, e promuove la crociata contro gli albigesi. Nel 1209 i crociati conquistano vari centri della Linguadoca e nel 1215 il Concilio Lateranense condanna ufficialmente l’eresia dei catari. Nel 1226 il sovrano francese Luigi IX appoggia la crociata e grazie alle nuove forze militari Tolosa viene conquistata e il movimento dei catari subisce la sconfitta definitiva.