la morte del padre di Zeno

Secondo me, la domanda, se Zeno prova un sentimento liberatorio in seguito alla morte del padre è mal posta, perché se è vero che da un lato l'evento costituisce un vero e proprio shock emotivo, dall'altro è anche vero che, almeno al livello inconscio, l'evento è sicuramente desiderato - anche se Zeno non vuole ammetterlo né a se stesso, né al dott. D. Che ne pensate voi?


il 24 Novembre 2014, da Adelchi Marranconi

Adelchi Marranconi il 24 Novembre 2014 ha risposto:

Anche perchè la figura paterna, per quanto incapace di fornire regole di vita essenziali a Zeno, resta ai suoi occhi una presenza opprimente e minacciosa, nella sua incapacità di comprendere ed accettare il figlio...

luca ghirimoldi il 02 Dicembre 2014 ha risposto:

Ciao Adelchi! grazie per il contributo: diciamo che nella domanda vogliamo verificare innanzitutto che, per lo studente, la morte del genitore di Zeno nel capitolo quarto non sia “solo” un evento psichiatricamente liberatorio. Certo poi occorrerebbe approfondire (ma in domande chiuse è poco agevole) tutta la questione dell’ironia sui comportamenti e le riflessioni di Zeno, sui suoi livelli di coscienza e le sue mistificazioni della realtà, sull’assenza di un punto d vista oggettivo e di una verità certa e definitiva: speriamo di farlo quanto prima (magari anche attraverso qualche verifica di approfondimento!). Grazie ancora, un saluto e buona giornata! :)